Rifiuti, mappa dei rincari prima di arrivo TARES

tasse8.jpgPer gli italiani il vero esborso non sarà l’IMU ma la spesa per i rifiuti. 

Le tariffe rifiuti negli ultimi 5 anni sono cresciute a dismisura, il peggio purtroppo deve ancora arrivare, si stima infatti un aggravio di altri 80 euro grazia alla Tares.

Somma che si aggiunge agli aumenti di Tia e Tarsu.

Secondo lo studio realizzato, le ormai vecchie tasse sui rifiuti sono cresciute nel 2012 del 2,8% annuo a livello nazionale, la città più costosa risulta Napoli (529 euro), dove negli ultimi 5 anni i costi sono aumentati dell’87%, seguita da Salerno (421 euro e +98% dei costi) e Siracusa (407 euro).

Di contro le città più economiche sono Isernia (122 euro), Matera (135 euro) e Brescia (146 euro). A Roma l’importo medio è stato di 378 euro (+53% rispetto al 2007) e a Milano di 299 euro.

Una famiglia tipo di 3 persone, in media ha sostenuto lo scorso anno una spesa di 253 euro per il servizio di smaltimento dei rifiuti solidi urbani, con un aumento del 2,8% rispetto all’anno precedente ed un aumento totale tra il 2007 e il 2011 del 17,1%.

Rispetto all’anno precedente le città che hanno fatto registrare incrementi a due cifre, sono Bari, Messina (+22%), Firenze (+21%), Novara (+19%), Avellino (16%), Trapani (15%), Milano (14%) e Catanzaro (10%).

La regione più tartassata è stata la Campania (389 euro) e la più bassa in Molise (154 euro).

Ma vi anche strane differenze in una stessa area regionale: a Milano la Tarsu è il doppio della Tia pagata a Brescia (299 contro 146 euro); la Tarsu di Siracusa supera di 189 euro quella pagata a Palermo; la Tia di Livorno è di 90 euro più alta di quella di Firenze.

Altre discrepanze si rivelano nei dati che individuano come il Sud produce meno rifiuti ma a un costo maggiore.

Nelle regioni meridionali la produzione pro capite è di 495 kg e la spesa media di 270 euro; nelle regioni centrali la produzione è di 613 kg e la spesa è di 255 euro. 

Il Nord Italia produce 533 kg di rifiuti procapite e spende 234 euro.

Le regioni del Nord sono però quelle più virtuose nella raccolta differenziata, nettamente avanti (49%, sostanzialmente in linea con quanto stabilisce la legge) rispetto a Centro (27%) e Sud (21%).

In tutta Italia solo il 34% dei rifiuti urbani viene recuperato, rispetto alla media europea del 40%, e la metà dei rifiuti prodotti finisce in discarica.

La realtà è che : il servizio non migliora, i costi sopportati dalle famiglie sono sempre maggiori, mentre l’Italia sconta un ritardo ormai grave e conclamato rispetto al resto d’Europa.